La qualità, alla fine, la fanno sempre le persone!
La squadra che mi accompagnerà in questo biennio è composta da professionisti che, tutti i giorni, si confrontano con le sfide quotidiane cui la nostra professione ci mette di fronte. Per tutti noi, il viaggio con l’Area Management&Qualità ANMCO rappresenta una grande opportunità per affrontare insieme e proporre soluzioni rispetto a temi clinico-assistenziali con cui ci confrontiamo tutti i giorni. Diventa sempre più difficile conciliare implementazione di nuove tecnologie e centralità del paziente, complessità dei dati strumentali e cura della persona, qualità assistenziale e sostenibilità economica, appropriatezza prescrittiva e problematiche medico-legali. Lo sviluppo e l’avvento di nuove tecnologie, unitamente all’aumento di incombenze burocratiche e la necessità di imporre tempi sempre più serrati nelle attività assistenziali, ha eroso sempre di più il tempo dedicato alla comunicazione con il paziente. La comunicazione chiara, tempestiva e, soprattutto, efficace rappresenta una parte essenziale della cura dei pazienti. Tuttavia, sempre più spesso, il tempo dedicato alla comunicazione viene sacrificato per dare spazio a nuove indagini strumentali o poter adempiere ad attività burocratiche. Non è infrequente che parliamo del paziente, davanti al paziente, ma senza un suo coinvolgimento attivo. Dimentichiamo che l’ingaggio del paziente è fondamentale, perché solo dopo un vero consenso informato da parte del paziente siamo legittimati a procedere con indagini diagnostico-terapeutiche. E un consenso realmente informato non può prescindere da una piena consapevolezza del paziente, ottenuta soprattutto attraverso una comunicazione efficace. Peraltro, con l’avvento di nuove prospettive terapeutiche, farmacologiche ed interventistiche, queste ultime sempre meno invasive, si è assistito, negli ultimi anni, ad un aumento considerevole, da un lato, del ventaglio di opzioni terapeutiche, dall’altro alla quota di pazienti, anche anziani e molto anziani, che potrebbero essere candidati a tali terapie
Chairperson:
Roberta Rossini, Cuneo
Co-Chairperson:
Ada Cutolo, Mestre (VE)
Comitato di Coordinamento:
Alessandro Aiello, Roma, Caterina De Carlini, Monza-Brianza Annarita Pilleri, Cagliari, Antonio Terranova, Roma
Consulenti:
Raimondo Calvanese, Napoli Fortunata Condemi, Roma Vanessa Peano, Torino
Il trattamento di un paziente anziano e/o comorbido, tuttavia, rappresenta una sfida difficile, complessa e molto faticosa, in quanto il limite tra appropriatezza e futilità appare estremamente sottile, labile e mutevole da un giorno all’altro. Dobbiamo essere pronti, tutti, a comprendere che, a volte, è necessario togliere e non aggiungere. È necessario comprendere, per ogni paziente, quando siamo a tetto terapeutico e quindi è giusto fermarsi. Il tetto terapeutico non è definito da tutte le opzioni che abbiamo a disposizione ma dal rapporto costo/efficacia, futilità/appropriatezza, in definitiva, proporzionalità di cure, per ogni malato che siamo chiamati a curare. In termini etici, rispetto al paziente e rispetto alle risorse economiche (tutt’altro che illimitate) che abbiamo a disposizione, tutti noi siamo chiamati a rispondere, in modo trasparente e responsabile. Per fare ciò, dobbiamo essere tutti consapevoli che, spesso, non possiamo affrontare decisioni tanto importanti quanto delicate, da soli, ma è fondamentale un approccio multidisciplinare, guidato da protocolli operativi e standardizzati, che garantiscano uniformità di trattamento tra pazienti, aree geografiche e setting clinici. L’aderenza a protocolli gestionali rappresenta, altresì, una importante garanzia di appropriatezza e qualità delle cure, offrendo al professionista una valida tutela in termini medico-legali. Comunicazione, qualità delle cure, standardizzazione dei percorsi, appropriatezza prescrittiva, centralità del paziente rappresentano le parole chiave che l’Area Management&Qualità si prefigge per questo biennio.
Affronteremo il tema della consulenza cardiologica preoperatoria del paziente candidato a chirurgia non cardiaca, volto a standardizzare l’approccio cardiologico preoperatorio. I temi salienti saranno caratterizzati da elementi chiave di appropriatezza, coerenti con le attuali linee guida della società europea ed americana, ma anche dalla sostenibilità di tali azioni nelle realtà ospedaliere italiane. Tratteremo la gestione del paziente con dolore toracico in Pronto Soccorso, con un particolare riferimento alla possibilità di rule-out del paziente, al fine di poter ridurre i rischi di sovraffollamento e di ricoveri inappropriati. Promuoveremo la cultura sulle SDO (Scheda di Dimissione Ospedaliera), che rappresentano un’attività strategica delle aziende ospedaliere. È importante che tutti i dirigenti medici abbiano le competenze per redigerle correttamente e vengano adeguatamente formati in vista dell’implementazione del nuovo sistema ICD-10. Lavoreremo ad un programma di promozione di dimissione ospedaliera precoce dei pazienti con sindrome coronarica acuta e dei pazienti con scompenso cardiaco. La dimissione precoce del paziente con sindrome coronarica acuta e/o scompenso cardiaco rappresenta una sfida quotidiana per le cardiologie italiane. L’Area Management&Qualità si propone di implementare un protocollo organizzativo-gestionale volto a favorire la dimissione precoce dei pazienti, in accordo con le linee guida e nella totale sicurezza con il paziente. Saremo, infine, a completa disposizione per una progettualità condivisa con le altre Aree e con il CD. Siamo entusiasti e pronti ad iniziare, certi che la qualità, alla fine, la fanno sempre le persone! ♥

