In primo piano

Editoriale
Giuseppe Di Tano
All’impatto dell’Intelligenza Artificiale ANMCO sta riservando una particolare e approfondita attenzione. Oltre alla attiva presenza di un’Area specifica, Intelligenza Artificiale in Cardiologia, dal maggio del 2025 il GIC ha dedicato all’AI una nuova Rubrica, pubblicando contributi da parte di esperti rivolti agli aspetti generali, alle sue applicazioni cliniche nelle sue molteplici diramazioni e ricadute. Recentemente Eric Topol in un articolo su Lancet, “Preserving clinical skills in the age of AI assistance” ha sollevato un ulteriore e interessante prospettiva relativa ad alcuni side-effects dell’AI nella pratica clinica, avvertendo l’incombente pericolo della progressiva perdita delle competenze professionali.
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Progetto Vita e la cardioprotezione delle città in Italia: il progetto Puglia Cardioprotetta
Daniela Aschieri
L’arresto cardiaco improvviso rappresenta una delle principali emergenze sanitarie del nostro tempo. In Italia colpisce oltre 60.000 persone ogni anno, spesso davanti a familiari, amici, colleghi o semplici passanti. Sono proprio questi i casi più drammatici, ma anche quelli in cui è possibile ottenere il massimo impatto in termini di sopravvivenza. La prognosi dipende infatti quasi esclusivamente da un fattore: il tempo.
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La Fondazione IRCCS Policlinico “San Matteo” di Pavia è un teaching and research hospital pubblico di rilievo nazionale e internazionale per l’assistenza ad alta complessità, la ricerca biomedica e la formazione universitaria. Caratterizzato dalla stretta integrazione tra attività clinica, ricerca scientifica e didattica, il Policlinico rappresenta un modello di academic medical center orientato alla presa in carico multidisciplinare del paziente e allo sviluppo della medicina di precisione.
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In questo numero
Attilio Iacovoni
L’edizione estiva si apre con un editoriale che consigliamo di leggere per le importanti riflessioni del nostro Editor sui rischi dell’intelligenza artificiale in medicina, a partire da un articolo di Eric Topol su Lancet: accanto ai benefici in termini di efficienza e accuratezza diagnostica, incombono il deskilling — la perdita di competenze per disuso, già nota nell’aviazione — e il never-skilling dei giovani medici, che rischiano di non sviluppare mai le capacità cliniche di base delegandole fin dall’inizio all’algoritmo.
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