ANMCO in Trentino-Alto Adige: un ponte tra le Dolomiti

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ANMCO in Trentino-Alto Adige: un ponte tra le Dolomiti

Esperienza real-life e ruolo della rete territoriale in Molise

Uno dei punti chiave, quando si assume un ruolo gestionale, a qualsiasi livello, è la capacità di valutare il territorio in cui si opera e la sua storia. Il Trentino-Alto Adige, regione di eccellenze e dal patrimonio naturalistico unico al mondo, è costituita da due province completamente e orgogliosamente autonome tra loro, oltre che dal territorio nazionale. Entrambe sono al loro interno frazionate in una miriade di “valli”, ognuna delle quali è protetta è separata dal resto del territorio dalle amate e immutabili montagne. Queste nei secoli hanno funto non solamente da barriera fisica, creando una diversità culturale, di tradizioni e in alcuni casi anche linguistica. Trasferendo questa premessa nell’ambito sanitario/scientifico, per penetrare all’interno del territorio, ANMCO dovrebbe configurarsi come una “testa di ponte”, tra le diverse realtà intra- e inter-provinciale, fungendo da catalizzatore e unificatore delle numerose, ancorché valide, iniziative individuali o di piccoli gruppi, già presenti sul territorio. Il primo passaggio chiave in questo senso è stato sicuramente il contatto diretto coi cittadini, aderendo a tutte le iniziative promosse da HCF Fondazione ANMCO per il Tuo cuore, per fare conoscere noi e l’attività della nostra Associazione, promuovendo allo stesso tempo la presenza e la condivisione di queste attività tra cardiologi ospedalieri e personale infermieristico delle diverse cardiologie presenti nelle province.

Il secondo passo è stato un massiccio coinvolgimento nelle suddette attività così come nelle attività formative, dei giovani cardiologi, per creare una base e quindi continuità, e del personale infermieristico che ha preso parte al Truck Tour, Cardiologie Aperte e Cuore&Droghe, trovando in ANMCO una possibilità di espressione e di crescita. Naturalmente però il punto centrale è stato il coinvolgimento nelle attività scientifiche e formative dei colleghi in una realtà costituita da diciotto presidi ospedalieri di cui solo quattro con cardiologia in sede, e due centri hub. Nel tentativo di costruire dei percorsi diagnostici e terapeutici condivisi e comuni in tutto il territorio, abbiamo deciso pertanto, a partire dal 2024, di creare un corso regionale ANMCO, su un singolo tema, che includesse tutte le diverse figure specialistiche coinvolte, dando concretezza al concetto, tanto abusato, di “multi-disciplinarietà”. Questi corsi sono stati di volta in volta incentrati su ambiti che abbiamo identificato come “critici” in cui cioè protocolli comuni e aggiornamenti terapeutici faticavano a penetrare nel territorio.

Nel 2024 abbiamo inaugurato questa serie di eventi concentrandoci sul trattamento delle dislipidemie alla luce delle nuove terapie disponibili e dei nuovi protocolli “fast track” coinvolgendo nelle sessioni principalmente internisti e geriatri dei centri spoke, cardiologi territoriali e medici di base, ma soprattutto, ed è stata questa la principale novità, angiologi/ chirurghi vascolari e neurologi con cui abbiamo creato un link e dato dei riferimenti per tutta quella enorme fetta di pazienti non cardiologici ma con problematiche cerebrovascolari e vascolari periferiche che meritano un trattamento in prevenzione primaria/ secondaria. Nel 2025 abbiamo provato a fare ordine nel variegato mondo della trombo-embolia polmonare, patologia che probabilmente più di tutte racchiude il concetto, e la necessità, di un approccio multi- disciplinare, e presentando i primi casi eseguiti in regione di trombectomia percutanea, in previsione del protocollo aziendale per la provincia di Trento che sarà reso ufficiale nel corso dell’anno corrente. Nel panel di questo secondo evento accanto a cardiologi clinici, interventisti ed esperti di imaging, abbiamo lasciato spazio anche a radiologi, radiologi interventisti, rianimatori, medici di PS, cardiochirurghi e internisti, per creare una visione comune e la base di quello che sarà riconosciuto ufficialmente come PERT Team all’interno del nostro territorio. Infine, nel 2026 è stata la volta della Cardiologia di Genere in cui abbiamo raccolto opinion leader dall’area oncologica, ginecologica, neurologica e angiologica. Interessante è stato poi il coinvolgimento trasversale della psicologia clinica per discutere del ruolo di stress e depressione come fattore di rischio cardiovascolare emergente e aggiuntivo nella donna.

Un contributo fondamentale è arrivato dell’Area Cardiologia di Genere ANMCO invitando ad una riflessione sul “gender gap” nelle cardiologie italiane. Il riscontro di questi eventi in termini di gradimento e partecipazione è stato non solo enorme e inaspettato, ma anche tangibile, perché ha a tutti gli effetti dato delle indicazioni e dei riferimenti pratici nella gestione quotidiana congiunta dei pazienti tra centri diversi e specialità diverse, ponendo al centro di questo processo ANMCO, nel suo spirito più puro e vero: come polo di unificazione, condivisione e crescita.

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