ACNAP 26: partecipazione del Club delle UTIC ANMCO e riconoscimento al National Societies Award

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ACNAP 26: partecipazione del Club delle UTIC ANMCO e riconoscimento al National Societies Award

Report dal congresso, partecipazione italiana e riconoscimento ottenuto al “NS award”

A CNAP 26 si è confermato uno degli appuntamenti più significativi per la comunità europea degli infermieri e dei professionisti che operano in cardiologia. Il congresso si è svolto il 12 e 13 giugno presso l’European Heart House di Sophia Antipolis, sede della European Society of Cardiology, riunendo 311 delegati provenienti da 32 Paesi in un contesto fortemente orientate alla pratica clinica, alla ricerca e al confronto internazionale. Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato il tema della “multidisciplinarietà in advancing cardiovascular care”. Il programma scientifico è stato organizzato attorno a priorità molto attuali per gli infermieri di cardiologia e per le professioni alleate: assistenza integrata lungo tutto il percorso di cura, dalla prevenzione alla riabilitazione, uso della trasformazione digitale, coinvolgimento attivo del paziente, attenzione alla salute mentale e utilizzo di evidenze del mondo reale nei contesti assistenziali. Il programma ha combinato sessioni plenarie, sessioni parallele e momenti di taglio più pratico. Le plenarie hanno affrontato i principali temi trasversali della cardiologia contemporanea, mentre le sessioni parallele si sono concentrate su argomenti specifici, come la gestione della fragilità, la leadership clinica, la digital health, gli approcci centrati sul paziente e l’ottimizzazione dei percorsi assistenziali nei diversi setting cardiologici. Le sessioni sono state molto partecipate e spesso caratterizzate da interventi e domande da parte dei partecipanti, con discussioni vive che hanno messo in relazione le esperienze dei diversi Paesi con i problemi concreti dei servizi. Accanto a queste, il congresso ha proposto workshop hands-on orientati allo sviluppo di competenze pratiche e alla condivisione di strategie utili per migliorare i percorsi locali di cura, oltre a sessioni dedicate a casi clinici reali, costruite per discutere il passaggio dalle raccomandazioni alle decisioni quotidiane. Poster scientifici, contributi di ricerca e spazi dedicati ai dottorandi hanno completato il programma, rafforzando il profilo di un congresso compatto ma molto ricco, capace di mettere in dialogo aggiornamento scientifico, esperienza clinica e implementazione.

Figura 1

L’Associazione ACNAP e il ruolo per gli infermieri
L’Association of Cardiovascular Nursing & Allied Professions, ACNAP, è una delle associazioni ufficiali dell’ESC ed è il principale riferimento internazionale per infermieri e professionisti alleati impegnati nell’assistenza cardiovascolare. La sua missione è sostenere una pratica evidence-based e centrata sulla persona, favorendo la diffusione di conoscenze, modelli organizzativi e strumenti capaci di tradurre le raccomandazioni scientifiche nella realtà quotidiana dei servizi.  Per questo motivo ACNAP ha un valore particolare per gli infermieri e professioni alleate: offre uno spazio autorevole in cui l’assistenza, la formazione e l’implementazione delle linee guida entrano pienamente nel cuore del dibattito cardiologico europeo.

Figura 2

Il progetto Best Practice del Club delle UTIC ANMCO
In questo quadro, uno dei momenti centrali del congresso è stato il National Cardiovascular Nursing and Allied Professions Societies Award. Introdotto nel 2024 da Michela Barisone, allora Chair del National Cardiovascular Nursing Societies Committee, questo riconoscimento valorizza le società nazionali che riescono a trasformare linee guida e documenti di indirizzo in azioni concrete, misurabili e sostenibili nella pratica clinica. Il premio è pensato per dare visibilità ai progetti che portano le raccomandazioni fuori dal contesto teorico, rendendole applicabili nei reparti e nei servizi in cui si prendono in carico ogni giorno pazienti complessi. Tra i progetti premiati, ANMCO ha partecipato con il Best Practice Project del Club delle UTIC, ottenendo il secondo premio. Il Club delle UTIC ANMCO è l’area dell’associazione dedicata alla cardiologia intensiva e di area critica e nasce per rispondere ai bisogni formativi e professionali dei cardiologi che lavorano nelle terapie intensive cardiologiche e nei contesti di area critica. All’interno di questo contesto si è sviluppato il percorso Best Practice, che ha coinvolto anche la componente infermieristica e altre professioni sanitarie con l’obiettivo di costruire strumenti condivisi per migliorare la qualità dell’assistenza e standardizzare operatività su tutto il territorio nazionale in ambito intensivo cardiologico. Due figure hanno avuto un ruolo determinante in questo percorso. La professoressa Serafina Valente, ideatrice del progetto Best Practice del Club delle UTIC ANMCO, la quale ha avuto il merito di delineare la visione complessiva, orientata a trasformare le raccomandazioni in strumenti pratici per le UTIC italiane. La Dottoressa Michela Barisone, in qualità di coordinatore del progetto che ha pragmaticamente disegnato il metodo e guidato la messa a terra del programma, curando in particolare il coordinamento del Gruppo Best Practice, la coerenza metodologica delle flow chart con le attuali linee guida e curato la loro diffusione, tramite gli eventi ANMCO. Ad ACNAP 26 insieme alla collega Sara Cignola, è stato presentato il progetto Best Practice del Club delle UTIC ANMCO, ripercorrendone le diverse fasi: il riconoscimento dei principali gap tra evidenze e pratica clinica, la revisione sistematica della letteratura e delle linee guida, l’analisi dei bisogni clinici e organizzativi delle UTIC italiane, la costruzione di algoritmi e flow chart per la pratica quotidiana e la successiva fase di consensus multidisciplinare, utile a discuterli, adattarli e validarli prima dell’implementazione. La presentazione ha poi richiamato anche il lavoro di diffusione del progetto, sostenuto da webinar e presentazioni congressuali. All’interno di questo percorso è stata poi presentata una delle Best Practice sviluppate dal gruppo, quella sulla nutrizione in UTIC, disponibile sul “Giornale Italiano di Cardiologia”. Si tratta di un lavoro costruito come flow chart operativa per supportare la valutazione nutrizionale del paziente ricoverato in unità di terapia intensiva cardiologica, con particolare attenzione a condizioni come insufficienza cardiaca acuta, sindrome coronarica acuta, postarresto cardiaco e shock cardiogeno. La presentazione ha mostrato come un aspetto spesso poco strutturato della pratica quotidiana possa essere trasformato in un percorso chiaro, condiviso e più facilmente applicabile da parte dell’équipe. Il riconoscimento ottenuto ad ACNAP 2026 non riguarda solo una presentazione congressuale, ma il lavoro di un intero gruppo. La Best Practice sulla nutrizione, è firmata a nome del Gruppo Best Practice – Club delle UTIC ANMCO e raccoglie il contributo di numerosi professionisti che hanno partecipato alla costruzione del percorso, alla sua validazione e alla sua implementazione. Il secondo premio al National Societies Award è quindi un segnale di apprezzamento per un progetto che ha saputo unire un’idea chiara, una forte guida scientifica e un lavoro di squadra multidisciplinare radicato nella pratica. Nel complesso, ACNAP 26 ha offerto l’immagine di un congresso concreto e vicino ai problemi reali dell’assistenza cardiovascolare. La sede madre a Sophia Antipolis, il legame diretto con l’ESC e la possibilità di confrontarsi su progetti di Società Nazionali Cardiologiche come quello delle Best Practice del Club delle UTIC ANMCO hanno confermato quanto sia importante, per gli infermieri e per tutto il team assistenziale, disporre di luoghi in cui condividere percorsi, valorizzare le esperienze in una visione europea, condividendo strumenti operativi decisionali, semplici ed efficaci.

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