L’edizione estiva si apre con un editoriale che consigliamo di leggere per le importanti riflessioni del nostro Editor sui rischi dell’intelligenza artificiale in medicina, a partire da un articolo di Eric Topol su Lancet: accanto ai benefici in termini di efficienza e accuratezza diagnostica, incombono il deskilling — la perdita di competenze per disuso, già nota nell’aviazione — e il never-skilling dei giovani medici, che rischiano di non sviluppare mai le capacità cliniche di base delegandole fin dall’inizio all’algoritmo. Segue un ampio contributo di Daniela Aschieri, Antonia Mannarini e Pasquale Caldarola sul Progetto Vita, nato a Piacenza nel 1998, e sul nuovo progetto pilota della Municipalità 2 di Bari, primo passo verso una “Puglia Cardioprotetta”, con un messaggio chiaro: la cardioprotezione non è un privilegio, ma un diritto. Ilaria Battistoni intervista Serafina Valente, premiata con la Targa d’Oro al Congresso di Rimini 2026: una vita dedicata all’UTIC, con riflessioni sulla tecnologia che allontana dal paziente (“non vedo più i giovani usare il fonendoscopio”) e sulla leadership femminile. Stefania Di Fusco riporta il dialogo tra ANMCO e istituzioni: la Flu Coalition per la vaccinazione antinfluenzale, l’audizione parlamentare sull’ora legale permanente (con le evidenze sull’aumento di infarti e ictus dopo il cambio d’ora), gli Stati Generali dell’Amiloidosi al Senato e il talk sui rischi cardio-renale-metabolici al Foro Italico.
Il Presidente della Fondazione, Domenico Gabrielli, ci aggiorna sulle attività di HCF: la trasformazione da ONLUS a ETS con la nuova denominazione “HCF Fondazione ANMCO per il Tuo cuore ETS”; il progetto “Cuore e Droghe” nelle scuole, vincitore di un bando della Presidenza del Consiglio da 200.000 euro; la prosecuzione del Truck Tour Banca del Cuore e della partnership con la Federazione Italiana Golf (Golf 4 Heart); i nuovi accordi con la Lega Serie A e con la Federazione degli sport equestri (FISE); la campagna per il 5×1000 e la collaborazione con Banca Mediolanum, culminata nell’evento al Teatro Petruzzelli di Bari con 700 presenti. Non mancano le attività dalle Aree. L’Area Aritmie affronta il tema della morte improvvisa: quasi il 5% delle morti totali in Europa (2,58 milioni nel decennio 2010-2020, una ogni 2,2 minuti), con scarsa percezione sociale, poche autopsie e strumenti di stratificazione del rischio ancora deludenti. L’Area Cardiologia di Genere documenta l’impatto della violenza di genere sulla salute cardiovascolare: una donna su tre nel mondo ha subito violenza, e il PTSD conseguente aumenta il rischio di ipertensione, infarto e ictus. L’Area CardioRenale e Metabolica smonta l’obesity paradox e propone la cornice della sindrome cardio-nefro-metabolica: oltre il BMI servono misure come circonferenza vita e albuminuria, insieme a un linguaggio rispettoso (“paziente con obesità”), senza però negare il rischio. L’Area Nursing e Professioni Sanitarie celebra il secondo premio al National Societies Award di ACNAP 26 per il progetto Best Practice del Club delle UTIC. L’Area Scompenso Cardiaco riassume i trial dell’Heart Failure Congress 2026 di Barcellona: SUBCUT HF II (furosemide sottocutanea domiciliare), la “riabilitazione” della digossina a basso dosaggio (metanalisi su JAMA), acoramidis nell’ATTR-CM, sacubitril/valsartan nell’HFpEF con insufficienza mitralica, la prima terapia a microRNA (HF-REVERT), il pacing fisiologico (CONDUCT-AF) e l’ultrafiltrazione (UF-CARE, con esito neutro). Le Regioni ci propongono articoli di grande interesse. La Calabria racconta un anno di lavoro su PDTA, prevenzione in piazza (“Cuore in Comune”) e nelle caserme; il Molise presenta l’ambulatorio dedicato all’amiloidosi cardiaca, con quasi 50 pazienti presi in carico in 15 mesi; il Trentino-Alto Adige descrive i corsi regionali multidisciplinari su dislipidemie, embolia polmonare e cardiologia di genere.
Il webinar “Regioni 4.0” fa il punto sulla gestione dello shock cardiogeno, ancora priva di reti Hub-Spoke formalizzate in molte regioni. Abbiamo dedicato un sentito ricordo al Prof. Gian Franco Gensini, scomparso il 29 aprile: il Presidente ANMCO Massimo Grimaldi, i Past President ANMCO Furio Colivicchi, Andrea Di Lenarda, Domenico Gabrielli e la Prof.ssa Serafina Valente ne rievocano il pragmatismo visionario, la vicinanza all’ANMCO, i contributi pionieristici a telemedicina, simulazione e reti cliniche (progetto SPREAD) e la visione “One Health” / “In Universum Salus”. Infine, Claudio Cuccia riflette nel Forum sul valore della parola come cura nell’era tecnologica, tra Sciascia, Calvino ed Eco; Patrizio Sarto, partendo dal nuovo malore di Christian Eriksen, racconta la storia di Filippo — un giovane con cardiomiopatia aritmogena sopravvissuto a più arresti cardiaci — per ricordare che l’ICD non è guarigione e che serve una consapevolezza vera del rischio; Ferdinando Loiacono presenta il suo romanzo “Poche Cose Essenziali”, sul viaggio interiore di un cardiologo che consigliamo vivamente di leggere questa estate. Chiudono il numero la rassegna degli eventi in arrivo (Convention Centri Scompenso a Milano, ANMCO Lipids a Firenze e i congressi regionali) e l’annuncio che la rivista diventa “green”, con la versione cartacea disponibile solo su richiesta. . Buona estate a tutti i nostri lettori.♥

