ANMCO Toscana si presenta: il nuovo Consiglio Direttivo Regionale nel segno della continuità e dell’innovazione

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ANMCO Toscana si presenta: il nuovo Consiglio Direttivo Regionale nel segno della continuità e dell’innovazione

La cardiologia toscana, ospedali e operatori di eccellenza per affrontare le sfide di oggi e prepararsi a quelle di domani

Maria Laura Canale intervista Emilio Maria Pasanisi, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana

Dopo anni di dedizione alla clinica e alla formazione, Emilio Pasanisi torna a ricoprire un ruolo di primo piano nell’ANMCO Toscana, con uno sguardo attento alle esigenze del territorio e una visione ampia che punta a integrare innovazione tecnologica, formazione e centralità del paziente, si prepara a guidare un biennio cruciale per la cardiologia toscana.
Emilio, dopo vent’anni da “ANMCO Giovani” e dieci anni dalla tua esperienza come Consigliere Regionale, sei tornato ad avere un ruolo attivo nell’Associazione. Cosa ti ha spinto a farlo?
Negli ultimi tre anni la mia vita professionale è cambiata radicalmente. Essere Direttore della Cardiologia della terza città della Toscana mi ha posto davanti a molte domande e mi ha costretto a interagire con specialisti diversi all’interno del nostro grande ospedale, ma anche con colleghi cardiologi, giovani e meno giovani.

Il nuovo consiglio direttivo regionale in continuità con il precedente biennio in una squadra eterogenea con gli specialisti di oggi e quelli di domani.

Ho intercettato esigenze di collaborazione, di crescita professionale, ma anche bisogni personali che si intrecciano inevitabilmente nella quotidianità. Il Direttore di una Struttura Complessa è, prima di tutto, una figura al servizio dei colleghi: deve creare condizioni di lavoro migliori, favorire la crescita, garantire sicurezza, essere un “facilitatore” nei rapporti interprofessionali e nella creazione di reti a livello locale, regionale e oltre. Così mi sono chiesto: perché non mettermi a disposizione dei colleghi della Regione Toscana? Perché non iniziare a pensare un po’ più in grande? Ed eccomi qui, dopo aver ricevuto la fiducia dei cardiologi toscani.

Parliamo di ANMCO Toscana: chi sono i colleghi del nuovo Consiglio Regionale?
Sono stati confermati i consiglieri già presenti nel precedente biennio, garantendo così continuità ai progetti in corso. Due anni, infatti, sono davvero pochi per portare a termine iniziative strutturate. Jacopo Del Meglio, Gaia Spaziani, Francesca Cesareo, Debora Biagini saranno affiancati da nuovi membri: Vincenzo Castiglione, Natia D’Aiello, Alessandra Sabini e Tea Cellamaro, coadiuvati dall’esperienza della “past president” Marisa Carluccio. Una rappresentanza completa delle aree della regione, con realtà ospedaliere eterogenee e profili professionali di grande spessore, ma, soprattutto, persone di qualità. Un ruolo centrale sarà svolto anche dai rappresentanti delle Scuole di Specializzazione delle tre università toscane: la vera “Next Generation”, che ci aiuterà ad affrontare le sfide future con preparazione e competenza. Sfida nella sfida sarà quella di coinvolgere l’asse portante della nostra sanità: gli infermieri, che già hanno mostrato grande interesse nella nostra Società.

La missione di ANMCO Toscana nel biennio 2025-2027: integrare innovazione, formazione e centralità del paziente rafforzando le reti tra professionisti e valorizzando il ruolo dei giovani e degli infermieri. Il congresso regionale sarà occasione di confronto su temi attuali della cardiologia. Non mancheranno progetti di sinergia con altre specialità e istituzioni.

Appena insediato hai già dovuto pensare al congresso regionale. Ritieni sia ancora un appuntamento utile?
Il Congresso è necessario. È un’occasione fondamentale per incontrarsi, conoscersi, condividere esperienze di lavoro. Deve essere anche una vetrina per mostrare quanto è stato fatto durante l’anno e prendere ispirazione per il futuro. Non ci saranno solo argomenti “di punta”, ma tratteremo ciò che oggi accade nelle cardiologie italiane. Affronteremo il cambio di paradigma nella cardio-nefro-protezione, il trattamento dello scompenso cardiaco avanzato, la palliazione, lo scompenso nel cardiopatico congenito adulto, la gestione della gravidanza a rischio, l’imaging nella cardiopatia ischemica cronica, le nuove tecniche aritmologiche a basso impatto radiologico e la terapia non farmacologica dello scompenso. Ci sarà anche un aggiornamento sulle procedure interventistiche per la cardiopatia strutturale. Parleremo di Intelligenza Artificiale e telemedicina per rispondere alle richieste di innovazione che la stessa Regione Toscana ci pone.
Appuntamento al Palazzo della Camera di Commercio di Pisa il 21 e 22 novembre.

Dopo anni di attività clinica e formativa, Emilio Pasanisi torna con un ruolo guida nell’associazione, con una visione incentrata su innovazione, formazione e centralità del paziente.

Hai già delineato alcuni filoni di ricerca e iniziative?
Sì, abbiamo raccolto e valorizzato temi molto rilevanti: la gestione dell’embolia polmonare, l’imaging nella cardiopatia ischemica, lo scompenso cardiaco avanzato, la cardio-oncologia, la telemedicina. Sono argomenti apparentemente separati, ma in realtà strettamente connessi, che si intersecano e si rafforzano a vicenda, generando un circolo virtuoso. La Regione Toscana ha recepito una proposta di legge per lo screening della morte improvvisa cardiaca giovanile, e ANMCO Toscana non mancherà di dare il proprio contributo. Continueremo anche con il “Truck Tour”: lo screening cardiovascolare gratuito per la popolazione, con medici e infermieri dei nostri ospedali. Le prossime tappe saranno Firenze, Siena e Montecatini Terme.

Insediato il nuovo Consiglio Direttivo ANMCO Toscana con l’obiettivo di rafforzare innovazione, formazione e collaborazione tra professionisti. Tra le priorità, progetti concreti per il territorio e maggiore integrazione tra sanità e istituzioni

Quali sono i rapporti con le altre società scientifiche?
I cardiologi ospedalieri lavorano ogni giorno fianco a fianco con molti altri specialisti: medici del Pronto Soccorso, rianimatori, internisti, palliativisti, pediatri, radiologi, medici nucleari, medici di medicina generale… Solo per citarne alcuni. Sarebbe auspicabile, almeno a livello regionale, creare sinergie per la formazione e per la stesura di protocolli condivisi, utili a una gestione più efficace e coordinata dei pazienti.

Che rapporto dovrebbe avere ANMCO Toscana con le istituzioni?
Le istituzioni, a livello nazionale e locale, dovrebbero saper recepire rapidamente i cambiamenti che emergono dalle evidenze scientifiche. Purtroppo, oggi esiste una forte latenza tra l’evidenza e l’attuazione normativa, che spesso obbliga i medici a difficili compromessi. Sarebbe invece auspicabile che la redazione di linee guida regionali e PDTA avvenisse con il coinvolgimento diretto delle società scientifiche, che potrebbero così assumere un ruolo di garanzia e indirizzo. Con uno sguardo attento alle esigenze del territorio e una visione ampia che punta a integrare innovazione tecnologica, formazione e centralità del paziente ci si prepara ad un biennio cruciale per la cardiologia toscana attraverso progetti concreti, reti di collaborazione durature e, soprattutto, grazie ad uno spirito di squadra tra tutti i professionisti che ogni giorno si prendono cura del cuore dei toscani.♥

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