Esperienze regionali a confronto: buone pratiche ed innovazioni nell’assistenza tecnico-infermieristica cardiologica

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Esperienze regionali a confronto: buone pratiche ed innovazioni nell’assistenza tecnico-infermieristica cardiologica

Si è svolta la prima edizione del Webinar Live promosso dall’Area Nursing e Professioni Sanitarie ANMCO per mettere in rete competenze, percorsi e modelli organizzativi dell’assistenza tecnico-infermieristica cardiologica Questo primo appuntamento ha messo in luce non solo la ricchezza delle esperienze locali, ma anche la volontà di creare una rete nazionale di condivisione e crescita professionale

Quattro regioni italiane - Umbria, Abruzzo, Emilia-Romagna e Campania - hanno presentato progetti innovativi e buone pratiche per valorizzare il ruolo delle professioni sanitarie in cardiologia

Il 27 maggio 2025 si è svolta la prima edizione del Webinar Live ANMCO a cura dell’Area Nursing e Professioni Sanitarie dedicato alle regioni italiane, dal titolo “Esperienze regionali a confronto: buone pratiche ed innovazioni nell’assistenza tecnico-infermieristica cardiologica”. L’iniziativa è nata dall’incontro tra i Referenti Regionali e il Comitato di Coordinamento dell’Area Nursing e Professioni Sanitarie dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), con l’intento di valorizzare e diffondere le esperienze innovative maturate nelle diverse realtà locali. Il webinar ha raccolto il contributo di quattro regioni italiane – Umbria, Abruzzo, Emilia-Romagna e Campania – offrendo una panoramica concreta di progetti virtuosi e modelli organizzativi calati nelle specificità territoriali, con l’obiettivo comune di rafforzare la qualità dell’assistenza e il ruolo delle professioni sanitarie nella gestione del paziente cardiologico. 

L’Umbria ha presentato il proprio progetto di gestione ambulatoriale dello scompenso cardiaco, esempio di approccio strutturato a una patologia cronica di grande impatto epidemiologico. L’Abruzzo ha illustrato il progetto di formazione aziendale sull’ECG, volto a uniformare competenze e a garantire un’interpretazione più efficace ed omogenea dell’esame elettrocardiografico. L’Emilia-Romagna ha posto l’accento sul tema cruciale della comunicazione efficace delle informazioni sanitarie, sottolineando come la chiarezza e l’appropriatezza della comunicazione siano determinanti per la sicurezza e l’aderenza terapeutica del paziente. La Campania, infine, ha proposto un’articolata panoramica comprendente l’attività dell’ambulatorio dislipidemie, il ruolo del tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria nell’ambito dell’ecocardiografia e la gestione infermieristica dei loop recorder, a dimostrazione della crescente complessità e specializzazione delle competenze coinvolte.

Le esperienze regionali di Umbria, Abruzzo, Emilia- Romagna e Campania entrano in rete grazie al primo Webinar ANMCO Innovazione, formazione e nuove competenze al centro dell’assistenza cardiologica

Entrando nel dettaglio, l’incontro è stato aperto dalla regione Abruzzo con la relazione dal titolo “Corso teorico pratico di elettrocardiografia: un Progetto Formativo Aziendale nella ASL di Pescara”. È una proposta nata dalla volontà concreta degli operatori stessi di migliorare la qualità dell’assistenza, rafforzare la collaborazione interdisciplinare e condividere le competenze maturate sul campo. Il Progetto Formativo Aziendale parte con la sua prima edizione il 2 aprile 2024. Per il 2025, sono previste 34 edizioni. Il corso prevede la presenza di 2 Docenti (un Medico e un Infermiere) e 4 Discenti (possono essere Medici e/o Infermieri). Il punto di forza di questo corso è l’interattività: non si assiste a una semplice lezione frontale tradizionale, ma a un’esperienza formativa partecipata, in cui i discenti sono protagonisti attivi del proprio apprendimento. Ogni partecipante lavora direttamente sui tracciati elettrocardiografici. I Docenti guidano passo dopo passo l’analisi, favorendo il ragionamento e il confronto clinico. Si lavora sull’analisi di casi clinici, dove il discente è chiamato a decidere, discutere e riflettere.

Di seguito, la regione Emilia-Romagna ha riportato l’esperienza nella cardio/UTIC di Ferrara della “Metodologia SBAR”. Viviamo in un’epoca in cui, con risorse limitate, è necessario offrire molto. Per affrontare queste sfide, la “cassetta degli attrezzi” dell’Infermiere deve essere ampia e ben fornita, fatta di competenze tecniche, soft skills, etica e deontologia. In questo setting risulta fondamentale una comunicazione efficace delle informazioni. Un esempio concreto di questo approccio è rappresentato dal metodo SBAR (Situation – Background – Assessment – Recommendation). Questo strumento si è dimostrato estremamente utile per il passaggio di consegne (handover), momento critico spesso alla base di errori ed eventi avversi — eventi inattesi legati all’assistenza che possono causare danni ai pazienti, anche se non intenzionali. Gli errori comunicativi rappresentano una delle cause più frequenti di questi eventi. Per questo è fondamentale adottare strategie comunicative che siano rapide, efficaci, collaborative e orientate alla sicurezza. Metodologie come SBAR e le sue varianti (ISBAR, SBAR-R, ecc.) rispondono a questi criteri, offrendo uno schema condiviso che migliora la qualità e la rapidità del trasferimento delle informazioni, senza comprometterne la completezza.

Dallo scompenso cardiaco alla formazione ECG, dalla comunicazione efficace alle dislipidemie:
Infermieri e Tecnici protagonisti dei nuovi modelli assistenziali

A un anno dall’introduzione del metodo SBAR presso l’U.O. di Cardiologia dell’AOU di Ferrara, un questionario anonimo ha evidenziato risultati incoraggianti: il 68% del personale sanitario ha riscontrato un miglioramento nella qualità delle informazioni trasmesse, mentre il 56% ha notato un incremento della rapidità nel passaggio dei dati clinici. Dati che confermano come strumenti strutturati possano concretamente incidere sulla sicurezza e sull’efficienza del lavoro infermieristico.

La Regione Campania ha relazionato in merito a “Competenza, autonomia e innovazione per una cura di qualità: le strategie delle professioni sanitarie in Campania” e ha illustrato come l’ambulatorio infermieristico per la dislipidemia abbia mostrato che il follow-up gestito dagli Infermieri migliori l’aderenza terapeutica e riduca le liste d’attesa. Anche la gestione completa del loop recorder da parte di Infermieri formati rappresenta un esempio di efficienza e innovazione, con ricadute positive sulla rapidità diagnostica. Durante la relazione, sono state sottolineate anche le competenze dei tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria (TFTPC), in particolare nell’ambito dell’ecocardiografia, dove si sono evidenziati benefici concreti nella riduzione dei tempi di refertazione e nell’ottimizzazione delle risorse. Anche il fisioterapista, all’interno dell’ambulatorio sincope, interviene nel percorso di recupero post-diagnosi, contribuendo al miglioramento dell’equilibrio e alla riduzione del rischio di nuovi eventi per i pazienti con sincope-neuromediata.

Infine, è stata ribadita l’importanza di investire nella formazione degli studenti delle scuole superiori, per avvicinarli alle professioni sanitarie e costruire un futuro professionale consapevole e motivato. La Regione Umbria, nella relazione dal titolo “L’ambulatorio infermieristico per la gestione dello scompenso cardiaco: una realtà possibile in Umbria”, ha evidenziato come l’ambulatorio per la gestione infermieristica dei pazienti con scompenso cardiaco rappresenti un modello di assistenza rivoluzionario che non è solo un’innovazione teorica, ma una realtà concreta che produce risultati misurabili.

Le esperienze di quattro regioni italiane In rete progetti innovativi e buone pratiche in cardiologia

L’ambulatorio, gestito autonomamente da Infermieri specializzati, offre un follow-up costante e personalizzato ai pazienti affetti da scompenso cardiaco, una patologia complessa che richiede una gestione meticolosa e a lungo termine. Grazie a questo approccio, i pazienti ricevono un’assistenza continua e personalizzata che va ben oltre la dimissione ospedaliera. Questo non solo migliora la loro qualità di vita, ma contribuisce anche a ridurre significativamente le re-ospedalizzazioni, con un impatto positivo sia sul benessere del paziente che sull’efficienza del sistema sanitario. L’autonomia professionale degli Infermieri, supportata da una formazione specifica, può diventare una risorsa fondamentale per affrontare le complessità della cronicità. L’esperienza umbra dimostra quanto sia fondamentale valorizzare e investire sull’autonomia e sulle competenze delle professioni sanitarie.

Nell’esteso dibattito che è seguito alle relazioni, è emerso in modo chiaro che il futuro dell’assistenza cardiologica risiede nella condivisione delle conoscenze e nell’adozione di soluzioni innovative. Le esperienze presentate, sebbene diverse, hanno un filo conduttore: la volontà di migliorare costantemente la cura del paziente attraverso la formazione continua, l’adozione di nuove metodologie e la valorizzazione del ruolo dei professionisti sanitari.

L’iniziativa ha dimostrato che fare rete e confrontarsi tra regioni non è solo utile, ma essenziale per diffondere le buone pratiche e affrontare le sfide del sistema sanitario con maggiore efficacia. Il Webinar ha offerto una piattaforma di confronto unica, mettendo in luce le eccellenze e le sfide affrontate dai professionisti sanitari in tutta Italia. Un passo significativo, che conferma la centralità degli Infermieri e dei Tecnici di cardiologia all’interno dei moderni percorsi assistenziali, in un’ottica di multidisciplinarietà, innovazione e attenzione alla persona.♥

Il 27 maggio 2025 si è tenuta la prima edizione del Webinar ANMCO dell’Area Nursing e Professioni Sanitarie, con il confronto tra i Referenti Regionali L’Umbria ha illustrato un modello innovativo per la gestione ambulatoriale dello scompenso cardiaco L’Abruzzo ha puntato sulla formazione aziendale sull’ECG, mentre l’Emilia-Romagna ha messo al centro la comunicazione efficace delle informazioni sanitarie La Campania ha presentato esperienze su dislipidemie, ecocardiografia e gestione infermieristica dei loop recorder

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