Ricordare Gian Franco Gensini significa ricordare una figura capace di unire l’esperienza del medico, la visione dell’uomo delle istituzioni e la capacità di interpretare il futuro dell’innovazione. Nel rapporto con l’ANMCO fu una presenza autorevole, attenta alle esigenze della Cardiologia ospedaliera e capace di sostenerne l’evoluzione. Colpivano la vastità delle sue relazioni e la stima di cui godeva nella politica, nella cultura, nella medicina e nella tecnologia: sapeva riunire interlocutori autorevoli e creare dialogo tra mondi diversi.
Negli ultimi anni del suo percorso coltivò la telemedicina e l’intelligenza artificiale. Ne comprese le potenzialità in un Sistema Sanitario carente di risorse, ma anche i rischi di un uso acritico: per lui l’innovazione doveva essere governata con responsabilità, consapevolezza e centralità della persona. La sua visione si ampliò dalla cura della malattia al paradigma One Health e poi a In Universum Salus: la salute come risultato dell’interazione tra persona, ambiente, animali, società, economia, cultura e tecnologia. Gian Franco lascia alla Cardiologia italiana e all’ANMCO un’eredità profonda: guardare oltre il presente, cogliere i cambiamenti e indicare una direzione. A noi il compito di trasformare questa lungimiranza in impegno quotidiano, usando l’innovazione come strumento di cura e superando la frammentazione della salute attraverso una visione unitaria.♥
